Perestroika

24.6.06

L'elogio della lentezza di Piero Pelù

Sentito adesso al TG1, l'elogio della lentezza di Piero Pelù. Chi l'avrebbe mai detto, anni fa, ascoltando per esempio Corri dei Litfiba. Non che sia necessariamente un male, o che sia un male andare più veloce... l'importante è andare nella direzione giusta.

Se guardo il cielo non lo sfioro neppure
E il paradiso sembra un sogno da pazzi
Forse vorrei inventarne uno nuovo
Ma vivo a testa in giù
Sono un bastardo se distruggo tutto
Sarò bastardo se ne lascio un po'
Voglio fare un fuoco di tutto
Perchè la noia passi via
Notte
Come un lupo nella notte
Sono il selvaggio nelle strade deserte
E sto cercando un paese innocente
Ma questa terra è già troppo malata
E cado a testa in giù
Sono arrivato per vivere tutto
Sono arrivato ma non tornerei
Voglio pisciare sulle scarpe alla noia
Corro fino al limite
Notte
Come il lupo nella notte
Non ti voltare mai
Sei solo corri, corri, corri, corri
Non ti voltare mai

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