Perestroika

16.6.06

Referendum costituzionale: perchè votare no

Salvare la Costituzione italiana: una meta fondamentale. Mi va di spiegare in poche parole perchè voterò no. Non sono un politico, quindi sarò terra-terra, abbiate pazienza.

*Ragione di opportunità politica*
Questa riforma è stata progettata da una sola delle due parti politiche, e se questo va bene per le leggi, dovrebbe essere di buon senso creare un cammino comune per le riforme costituzionali.

*Ragione di onestà in politica*
C'è una ragione fondamentale che mi spinge a ritenere l'attuale centrodestra il male maggiore, indipendentemente dalle caratteristiche conservatrici o progressiste delle due coalizioni, ed è l'onestà.
-Una parte del cdx, Forza Italia, è un partito basato sull'imbroglio, sulla vicinanza alla mafia, sulla delegittimazione delle istituzioni, sulla depenalizzazione dei reati, e così via... potrei fare mille esempi, ma ne faccio uno solo per brevità: in Sicilia è stato candidato (e poi eletto!) Miccichè, attualmente rinviato a giudizio (attenzione, non sospetto o indagato, rinviato a giudizio!) per associazione mafiosa. E situazioni analoghe ce ne sono a bizzeffe.
-Un'altra parte del cdx, la Lega Nord, nonostante un elettorato in gran parte inconsapevole, ha insiti nel suo genoma dei valori discriminatori che mi fanno orrore, e che ad ogni piè sospinto vengono rivelati dagli esponenti più "ruspanti", più sinceri.
Su AN non dico nulla, credo sia il partito più "normale", con pregi e difetti, come l'UDC o i partiti del centrosinistra.

*Ragione di garanzia della Repubblica dall'avvento di regimi totalitari*
Mentre parlavamo ieri, un'amica mi ha chiesto se, secondo me, l'Italia è una nazione sufficientemente matura e al riparo da questi rischi... sono stato dolente di risponderle che non ci metterei la mano sul fuoco. Leggete queste parole:

Intervista del Senatur al Tg1. Poi il comizio: si stava meglio con l’Austria.
Bossi: «Se vince il no al referendum del 25-26 giugno, vorrà dire che «il Paese non cambierà mai più democraticamente. Bisognerà trovare altre vie».


Provate a pensare se qualcuno del centrosinistra dicesse la metà di queste cose... Berlusconi col suo eloquio ne farebbe scempio. Invece nel csx, da Prodi a Fassino, sono una manica di mozzarelle beote, e fanno quasi finta di nulla. Io... sono agghiacciato.

C'è il pericolo che il referendum del 25 e 26 giugno venga percepito da chi guarda la televisione soltanto come un voto per ridurre il numero dei parlamentari. È il principale argomento citato dalle cosiddette finestre informative referendarie che passano a ogni ora sulle reti Rai e Mediaset e sembrano studiate dall'ufficio marketing di Lega e Forza Italia.

*Poteri enormi al Premier*
-La riforma invece attribuisce un potere enorme al Primo Ministro, a cui viene riconosciuto esplicitamente il potere di imporre al Presidente della Repubblica lo scioglimento delle Camere, qualora i deputati disturbino troppo l'azione di governo.
-E' eletto direttamente dal popolo e per insediarsi non ha più bisogno della fiducia delle Camere, che sono tenute ad esprimersi favorevolmente (pena lo scioglimento) sul "voto di programma". Per espressa dicitura costituzionale, inoltre, il Primo Ministro determina la politica del Governo, nomina e revoca i Ministri a suo insindacabile giudizio.

Si concentra in capo ad una sola persona, quindi, il potere esecutivo, quello di iniziativa legislativa, nonché importanti funzioni di garanzia finora assegnate al Capo dello Stato, quando invece la divisione netta dei poteri è un caposaldo delle democrazie affermate, in primis gli USA.

*Parlamento svuotato*
Il Parlamento vede ridimensionata la propria funzione di soggetto legislatore, limitandosi di fatto ad approvare l’operato del Primo Ministro.

*Governabilità precaria*
Il fatto che il Senato federale venga rinnovato in tempi diversi e in concomitanza con le singole elezioni regionali, inoltre, rende abbastanza probabile l’eventualità di maggioranze politiche di orientamento diverso tra i due rami del Parlamento. Altro che governabilità!

*Lottizzazione politica della Magistratura*
Lesione dell’autonomia della Magistratura (terzo potere dello Stato), che sarebbe sempre più sottomessa nei confronti del potere politico. Due le modifiche dagli effetti negativi: la diversa composizione della Corte Costituzionale (massimo Organo giurisprudenziale garante del rispetto e della conformità delle leggi alla Costituzione stessa), dei cui 15 membri ben 7 verrebbero designati su indicazione di Camera e Senato, mentre Magistratura e Presidente della Repubblica ne sceglierebbero, rispettivamente, solo 4; l’obbligo, per il Presidente della Repubblica, di scegliere il vicepresidente del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura - massimo Organo di autogoverno dei giudici) tra i membri indicati dal Parlamento, cioè dalla politica, mentre oggi tale figura è eletta liberamente in seno al Consiglio stesso.

Mi fermo qui, ma potrei andare avanti ancora, visto che la riforma prevede il cambiamento di ben 50 articoli e l'aggiunta di 3 nuovi. Le parti che troverei condivisibili sono circa il 20%, mentre il restante 80%, a mio avviso, disgregherebbero l'Italia in maniera spaventosa.

Chiudo con due link fondamentali:

L'attuale Costituzione
Gli articoli della riforma proposta

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