Perestroika

4.7.06

Una serata... così così

Ieri seratina tranquilla con un paio di amici, a chiacchierare e provare quel nuovo locale di kebab. Macchè tranquilla... un po' disgustevole.

Tutti puntuali all'incontro (miracolo!), ci dirigiamo verso il locale. Chiuso! Pausa settimanale anomala? No, chiusura per inagibilità. Che bello. Propongo di ripiegare sul cinese lì vicino, ma non trovo consensi. Propongo di ripiegare su pizza/panzerotti, ma quando stavano per cedere... torna la voglia di kebab: dall'altra parte della città!

Nessuno di noi ha i biglietti dell'autobus, prima di trovarli giriamo due bar, un'edicola e una tabaccheria. Ok, presi, ci dirigiamo alla fermata, deserta... o quasi. S'avvicina una tizia che dice di essere insidiata da un maniaco e ci chiede aiuto. Noi le offriamo di chiamare la polizia e lei rifiuta. In giro non si vede alcun maniaco, ma la faccia della tizia è dubbia, pare un'adescatrice, la molliamo prendendo il primo autobus che passa. L'autobus sbagliato, naturalmente, che ci porta lontanissimo da dove dovremmo andare!

Scendiamo dopo qualche fermata (dubbio: sfortunati o pasticcioni?) e decidiamo di fermarci in una paninoteca conosciuta da uno dei miei amici. La coda non è breve, e ci aspetta mezz'ora d'attesa e di... conferenza politica del tribuno-paninotecaro. Argomento? Mi limito a dirvi che aveva al muro il calendario del duce. Panino buono ma rimasto nel gozzo.

Facciamo un giro a piedi, e uno dei due amici, juventino mughiniano, propaganda il suo garantismo d'accatto mescolato a frasi epocali come "m'interessano le sentenze, prima d'allora Moggi e gli altri sono innocenti, l'etica lasciamola perdere, non conta". Eppure è comunista, e dimostra di credere, in tutti gli altri campi della vita, in valori come solidarietà, onestà... insomma, fine serata con assortiti battibecchi.

0 Comments:

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home