Perestroika

26.7.06

Spregiosi con Glasnost era...

Tutte le cose belle finiscono è una frase che odio, da sempre. Qualche volta però accade davvero, per colpe proprie, per colpe altrui. Spregiosi è vittima di una vicenda triste, di accordi traditi, di profonde delusioni. Comunque... Francesco De Gregori canta E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure..., qualcosa rimane per sempre.

22.7.06

Taranto, una sorsata di birra

Pare che non solo le proteste dei tassisti smuovano le montagne...
Dopo il post sull'apatia delle aziende nel sostenere il calcio tarantino, in particolare una birra che si reclamizzava col suddetto brand senza esborsi... l'azienda Raffo ha fatto un passo avanti, e tramite un comunicato stampa ha promesso sponsorizzazioni mirate. Finalmente, ma grazie.

Neil Gaiman

Approfitto di un consiglio di lettura per dare il benvenuto a Fabio e al suo nuovo blog Nessun Dove 3.0! In particolare, qui recensisce il libro di Neil Gaiman che da il nome al suo blog:

Richard Mayhew, dopo aver soccorso una giovane ragazza ferita di nome Porta, inizia a perdere contatto con la realtà, o meglio, la realtà inizia a perdere contatto con Richard. La Londra in cui vive sembra non riconoscerlo più mentre, misteriosamente, sembra che i topi lo vedano e sentano benissimo.
Comprato alla Fiera del Libro 2006. Ottimo soggetto, m'ha sempre affascinato l'idea di base e cioè una città parallela fantastica negli anfratti di quella che conosciamo noi. Cosa ci sarà in quella porta sempre chiusa cui tutti i giorni passiamo accanto? Non per niente è il titolo del blog.
Tornando al romanzo, si perde per strada diverse volte ma in complesso è molto buono.
Sono curioso di vedere la serie tv da cui è tratto (scritta da Gaiman prima di trasportarla in libro).
Consigliato a: chi non vuole leggere il fantasy classico.
Voto: 8.


Di mio vi straconsiglio, sempre di Neil Gaiman, uno dei film visivamente più choccanti che abbia mai visto, Mirrormask, ora anche libro.

21.7.06

Nessun uomo è un'isola

Un post delizioso di Grilla, la penso alla stessa maniera. Quando sono con amici, un po' m'intristisco tutte le volte che sento ordinare la pizza margherita, o sento magnificare quel tal ristorante italiano scovato in Turchia... c'è così tanta vita da provare, perchè restare chiusi nel proprio piccolo mondo? Ieri sera ho guardato un filmetto divertente (About a boy con Hugh Grant), che si conclude con una bella citazione di John Bon Jovi: "Nessun uomo è un'isola".

PS: Loredana tappa il mio buco culturale chiedendomi se quella frase non è di Hemingway... stavo per risponderle "Va a fidarti dei film con Hugh Grant!", e invece pure quella di Hemingway è a sua volta una ruberia! L'autore di "Nessun uomo è un'isola" è John Donne.

19.7.06

Taranto, città con la birra alla gola

Oggi parlo molto di Taranto... non che prima gli argomenti negativi mancassero, purtroppo. Dopo il post di stamattina, riporto da Blunote uno stralcio delle dichiarazioni del presidente del Taranto Luigi Blasi:

(...) Ho salvato il calcio tarantino conquistando la promozione in C1. Tutto questo, però, non ha smosso le coscienze di chi potrebbe aiutare il Taranto. (...) A tutt'oggi non abbiamo ancora uno sponsor sulle maglie. E allora mi chiedo: è possibile che non ci sia un’azienda disposta ad abbinare il proprio marchio alla Taranto Sport? E’ possibile che nessuno paghi le tasse in questa città? Forse qualcuno ignora che la pubblicità si può scaricare. (...) Fossi un tifoso del Taranto, non berrei più birra Raffo, piuttosto soddisferei la mia sete con una fresca Heineken. Se oggi a Taranto la birra Raffo è la più venduta, è merito della sponsorizzazione di qualche anno fa, quando diventò una specie di simbolo per i tifosi rossoblu. Oggi, però, quest'azienda è completamente assente, di calcio non vuole proprio più saperne. (...)

Peccato che le cose invece stiano anche peggio di così, cioè l'azienda Raffo sfrutta Taranto e il calcio tarantino senza scucire un euro. Sul sito Cuore Rosso Blu Raffo e sui principali mezzi d'informazione locali (Corriere del Giorno) è stata lanciata una grande campagna promozionale, che usa colori e slogan calcistici inconfondibilmente riferibili al Taranto. A mio avviso ci sarebbero gli estremi per una citazione in giudizio con richiesta di risarcimento, per sfruttamento del brand senza contropartita.

Militari e operazioni di Polizia

Scrive Luca Sofri sul suo blog:

Ma se si è contrari all'uso dei militari per operazioni volte a garantire - come in Afghanistan - la sicurezza delle persone in zone in cui l'illegalità e la violenza prevalgono - operazioni che prevedono l'uso della forza - che giudizio si dà per esempio dell'operazione “Vespri siciliani” con cui nel 1992 fu impiegato l'esercito in Sicilia dopo l'assassinio di Falcone e Borsellino? In quali posti in cui la gente si ammazza e ammazza civili innocenti, è opportuno usare la forza militare?
Quali sono - domanda non retorica: domanda - le differenze tra l'Afghanistan di oggi e quella Sicilia, per esempio? (e la domanda vale anche al contrario: quanto sono distanti nell'illegalità certe parti dell'Italia e certe della Colombia?). È solo una questione geografica, di confini, e stati sovrani? Si sono ridotti a questo il terzomondismo, l'internazionalismo, la solidarietà tra i popoli?


Bella domanda, meriterebbe un dibattito nei contenuti, ma per me c'è un'incongruenza di base: l'Operazione "Vespri siciliani" fu eseguita dallo stesso esercito italiano, invece in Afghanistan ci sono soprattutto militari stranieri. E' solo un dettaglio?

Taranto, città declinante

Riporto un interessante articolo del sito Taranto Supporters, club di tifosi della squadra di calcio del Taranto, che prende spunto da un inascoltato appello del presidente del Taranto Luigi Blasi, per raccontare amaramente il declino che vive la città. Il sottoscritto è uno di quei 150 mila "fuggiti", che non ha mai interrotto i suoi legami di cuore con Taranto pur innamorandosi di Milano e Brescia. E fa male leggere (e vivere, nelle mie sortite in Puglia) di una realtà così degradata. Aggiungo: centinaia di milioni di euro come buco di bilancio lasciati da 6 anni di amministrazione comunale forzitaliota da poco commissariata, territorio abbandonato a se stesso, dissesto finanziario che il Commissario Prefettizio non si decide a dichiarare, preferendo aumentare esponenzialmente le tasse...

11 giugno: al triplice fischio finale che sancì il ritorno in C1 tutti attorno a Blasi a promettere sostegno e mari e monti.
19 luglio: tutta questa gente è sparita. E’ rimasta solo la Provincia: la giunta di Florido, infatti, si accollerà le spese del ritiro di Penne.
Benvenuto nella realtà, caro Presidente. O pensa che le statistiche del Sole 24 Ore siano carta straccia?
Taranto vive una spaventosa recessione economica. Chi può, scappa (150 mila in dieci anni, cifre da esodo). E chi parte è gente che ha studiato, intelligenze vive che fuggono dal territorio per avere un pò di dignità. Taranto è una città di pensionati, disoccupati e cassintegrati. Poi c’è la Marina e i call center. Il terziario non esiste. Sopravvive l’industria pesante. Come nel Burundi (con tutto il rispetto).
Abbiamo inquinamento, abusivismo e fame (ma non ditelo a Scotti sennò s’incazza e scrive al Corriere del Giorno). E un enorme ricatto occupazionale. Qualche promessa nel mentre campiamo tipo Seveso e non lo sappiamo. Con un livello di tumori altissimo e con rischio - nemmeno tanto celato - che le nostre cozze, tra mercurio e radioattività della Nato (perché abbiamo i sommergibili nucleari della Nato ma non diciamolo troppo in giro…) vanno sempre più depauperandosi.
Anche la birra di Taranto la fanno a Bari… e poi ci meravigliamo che negli ultimi 15 abbiamo intravisto la C1 solo grazie ad un signore di Jesi, emblema totale del calcio marcio.
L’imprenditoria tarantina ci ha portato solo dilettantismo. Perché tanto vale, nonostante l’impegno profuso. La classe politica? Espressione di una città piagnona e indifferente.
La realtà economica? Perché, c’è realtà economica? Date un’occhiata alle pubblicità dello stadio o quelle che passano in tivvù: chi compra oro, chi fa prestiti, indice di una realtà economica parassitaria. E meno male che c’è la provincia ad alzare un pò i livelli statistici nelle varie classifiche stilate altrimenti sarebbero davvero uccelli per diabetici.
Noi non abbiamo dimenticato quando facemmo il giro delle “autorità” per cercare una soluzione alla crisi del Taranto. L’Assindustria addirittura si affrettò a diramare un comunicato con il quale diceva di non aver preso nessun appuntamento con i tifosi e che non era disposta ad alcun confronto. Cioè, un manipolo di tifosi che incute timore negli industriali di Taranto….
E la Di Bello che pensava di ricominciare dall’Eccellenza…
Benvenuto nella realtà, caro Presidente. Tenga duro e stringa i denti e, se può, stringa sinergie con quelle intelligenze che ci sono e che darebbero volentieri una mano.
I tifosi tarantini sono ovunque e, chi più, chi meno, affermati in ogni campo. Faccia in modo che il Taranto diventi un laboratorio di idee, un crogiuolo di esperienze, un cuore pulsante. Scoprirà che non avrà bisogno d’altro e avrà reso ancora più orgogliosi tanti tifosi pronti a dare l’anima per un progetto costruttivo.

18.7.06

Cognome materno ai figli

Sulla strada dell'equiparazione assoluta dei diritti, la Cassazione spiega:

Nel nome della madre, la Cassazione insiste: bisogna infrangere il tabù. "Dare ai figli solo il cognome paterno è retaggio di una concezione patriarcale da superare, è auspicabile un intervento del legislatore". Ma per ora non c'è alternativa, ai figli legittimi resta il cognome del papà, almeno fino a quando non sarà modificata la legge.

Premesso che condivido nella sostanza l'auspicio della Cassazione, mi chiedo: non si rischia la moltiplicazione dei cognomi. Mi spiego...
Deanna Troi e Matt Murdock danno alla luce John Troi Murdock.
Licia Colò e Bruce Wayne danno alla luce Enrica Colò Wayne.
Enrica e John si sposano, e danno alla luce Salvatore Troi Murdock Colò Wayne.
E così via... sostenibile?

14.7.06

Giunta per le autorizzazioni, è buio Fitto

Il 20 giugno scorso la Magistratura di Bari spiccò un ordine d'arresto per tangenti per l'ex presidente della regione Puglia, attualmente deputato di Forza Italia, Raffaele Fitto. La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati però, sorpresa sorpresa, ha negato il via libera. Due particolari buffi...

- Fitto aveva chiesto di accogliere la richiesta dei Giudici perché convinto di riuscire ad affermare la sua innocenza.

- I membri della giunta sono 21, di cui 12 dell'Unione:

Presidente
GIOVANARDI Carlo (UDC)

Vicepresidenti
MORMINO Nino (FORZA ITALIA)
TENAGLIA Lanfranco (ULIVO)

Segretari
AMICI Sesa (ULIVO)
PALOMBA Federico (ITALIA DEI VALORI)
PEPE Antonio (ALLEANZA NAZIONALE)

Altri membri
BRIGANDI' Matteo (LEGA NORD)
CRISCI Nicola (ULIVO)
DI GIOIA Lello (LA ROSA NEL PUGNO)
FARINA Daniele (RIFONDAZIONE COMUNISTA)
FRASSINETTI Paola (ALLEANZA NAZIONALE)
FUNDARO' Massimo Saverio Ennio (VERDI)
GELMINI Mariastella (FORZA ITALIA)
GIOVANELLI Oriano (ULIVO)
LEONE Antonio (FORZA ITALIA)
MANTINI Pierluigi (ULIVO)
PANIZ Maurizio (FORZA ITALIA)
SAMPERI Marilena (ULIVO)
SANTELLI Jole (FORZA ITALIA)
SUPPA Rosa (ULIVO)
VACCA Elias (COMUNISTI ITALIANI)

Delusione, amarezza, indignazione, provo questo e molto altro.

10.7.06

Calderoli chi?

Calderoli, l'esponente leghista e vicepresidente del Senato, ha detto ieri subito dopo la partita che l'Italia "ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti".

No, non c'è bisogno di commento.

Materazzi: idiota, ignorante o bugiardo?

"Sono ignorante, non so neanche cosa vuol dire terrorista o islamico. Quello che e' successo e' davanti agli occhi di tutti."

Marco Materazzi si discolpa il giorno dopo la finale che lo ha visto protagonista con Zinedine Zidane. Secondo alcuni giornali stranieri, infatti, il difensore dell'Inter avrebbe provocato il francese dandogli dello "sporco terrorista", ricevendo in cambio la testata di Zizou, espulso dall'arbitro. Da parte sua, l'agente del fantasista transalpino ha detto che Zidane parlera' tra qualche giorno, ma che e' stato pesantemente insultato da Materazzi.

9.7.06

Mi basto per essere, non per essere felice

Io, da solo, mi basto per essere. Per essere me stesso, per credere a quello in cui credo, fermamente.

Da solo, non mi basto per essere felice.

Non so se ho bisogno del mondo che mi gira attorno, o di spazio libero da percorrere, o di frontiere mentali da esplorare... forse anche. Di sicuro, ho bisogno di lei, di sentirla e vederla, viva e positiva, di essere acqua e minerali per il suo terriccio, di essere invaso dalle sue radici.

4.7.06

Una serata... così così

Ieri seratina tranquilla con un paio di amici, a chiacchierare e provare quel nuovo locale di kebab. Macchè tranquilla... un po' disgustevole.

Tutti puntuali all'incontro (miracolo!), ci dirigiamo verso il locale. Chiuso! Pausa settimanale anomala? No, chiusura per inagibilità. Che bello. Propongo di ripiegare sul cinese lì vicino, ma non trovo consensi. Propongo di ripiegare su pizza/panzerotti, ma quando stavano per cedere... torna la voglia di kebab: dall'altra parte della città!

Nessuno di noi ha i biglietti dell'autobus, prima di trovarli giriamo due bar, un'edicola e una tabaccheria. Ok, presi, ci dirigiamo alla fermata, deserta... o quasi. S'avvicina una tizia che dice di essere insidiata da un maniaco e ci chiede aiuto. Noi le offriamo di chiamare la polizia e lei rifiuta. In giro non si vede alcun maniaco, ma la faccia della tizia è dubbia, pare un'adescatrice, la molliamo prendendo il primo autobus che passa. L'autobus sbagliato, naturalmente, che ci porta lontanissimo da dove dovremmo andare!

Scendiamo dopo qualche fermata (dubbio: sfortunati o pasticcioni?) e decidiamo di fermarci in una paninoteca conosciuta da uno dei miei amici. La coda non è breve, e ci aspetta mezz'ora d'attesa e di... conferenza politica del tribuno-paninotecaro. Argomento? Mi limito a dirvi che aveva al muro il calendario del duce. Panino buono ma rimasto nel gozzo.

Facciamo un giro a piedi, e uno dei due amici, juventino mughiniano, propaganda il suo garantismo d'accatto mescolato a frasi epocali come "m'interessano le sentenze, prima d'allora Moggi e gli altri sono innocenti, l'etica lasciamola perdere, non conta". Eppure è comunista, e dimostra di credere, in tutti gli altri campi della vita, in valori come solidarietà, onestà... insomma, fine serata con assortiti battibecchi.

3.7.06

Buon sangue non mente

...

1.7.06

Leo Ortolani e la Protezione Civile

Gli spot per la Protezione Civile fatti da Leo Ortolani, in stile Rat-Man: utili e molto carini!

Emergenza caldo
Incendi boschivi