Certe volte vorrei essere Walker...
Certe volte vorrei essere Walker Texas Ranger, sì, proprio il barbuto Chuck Norris che coi suoi calci rotanti ci propina un manicheo telefilm da un decennio.
Stamattina ho girato un bel po' per Milano sui mezzi, come non mi accadeva da tempo: tre-avvenimenti-tre che avrebbero mandato in bestia anche Gandhi.
1) Linea 91, filobus
Un vecchietto seduto, ressa in piedi, un circa30enne gli si addossa, il vecchietto gli chiede con voce flebile di spostarsi, ed il bruto gli urla qualcosa del tipo "Vedi sto bastardo che mi si è parato davanti, se non stai zitto e scendi alla prossima ti gonfio la faccia" ...direte, nessuno è intervenuto? Nessuno, me compreso, un po' perchè alla fermata successiva è sceso lui anzichè il vecchietto, un po' per paura. Se fosse davvero passato alle vie di fatto, forse avrei trovato il coraggio. Lo spero.
2) Linea 78, autobus
Un vecchietto, in piedi aggrappato al passamano, parlava con un tizio vestito da salumiere, con un grembiule, che gli diceva di una cliente simpatica, di Treviso, che magari tutti i clienti fossero gentili come lei... e il vecchietto rispondeva "Ehh, l'importante è che la gente con cui hai a che fare non sia da Bologna in giù, che quella fa tutta schifo." Se avessi avuto meno scrupoli o più voglia di litigare...
Nota inframmezzata: com'è che i cialtroni come quelli del punto 1 non importunano i vecchietti tipo quelli del punto 2? Maledetto destino.
3) Metrò 1
Ero aggrappato al palo pressato dalla ressa delle 13, quando vedo un tizio davanti a me, con un giaccone poggiato/arrotolato al braccio tipo addestratore di pit-bull, con le punte delle dita che spuntano al di fuori e si avvicinano lentissimamente alla tasca con cerniera del mio giaccone. Rigonfia del mio portafogli. Faccio uno scatto all'indietro, e il tizio, facendo finta di nulla, mi chiede "Scendi alla prossima?" ...io rispondo di sì e mi fa passare avanti. Borseggio scampato per un pelo.
Che squallida mattinata, come se Milano mi avesse detto "Non mi manchi, per niente".
Stamattina ho girato un bel po' per Milano sui mezzi, come non mi accadeva da tempo: tre-avvenimenti-tre che avrebbero mandato in bestia anche Gandhi.
1) Linea 91, filobus
Un vecchietto seduto, ressa in piedi, un circa30enne gli si addossa, il vecchietto gli chiede con voce flebile di spostarsi, ed il bruto gli urla qualcosa del tipo "Vedi sto bastardo che mi si è parato davanti, se non stai zitto e scendi alla prossima ti gonfio la faccia" ...direte, nessuno è intervenuto? Nessuno, me compreso, un po' perchè alla fermata successiva è sceso lui anzichè il vecchietto, un po' per paura. Se fosse davvero passato alle vie di fatto, forse avrei trovato il coraggio. Lo spero.
2) Linea 78, autobus
Un vecchietto, in piedi aggrappato al passamano, parlava con un tizio vestito da salumiere, con un grembiule, che gli diceva di una cliente simpatica, di Treviso, che magari tutti i clienti fossero gentili come lei... e il vecchietto rispondeva "Ehh, l'importante è che la gente con cui hai a che fare non sia da Bologna in giù, che quella fa tutta schifo." Se avessi avuto meno scrupoli o più voglia di litigare...
Nota inframmezzata: com'è che i cialtroni come quelli del punto 1 non importunano i vecchietti tipo quelli del punto 2? Maledetto destino.
3) Metrò 1
Ero aggrappato al palo pressato dalla ressa delle 13, quando vedo un tizio davanti a me, con un giaccone poggiato/arrotolato al braccio tipo addestratore di pit-bull, con le punte delle dita che spuntano al di fuori e si avvicinano lentissimamente alla tasca con cerniera del mio giaccone. Rigonfia del mio portafogli. Faccio uno scatto all'indietro, e il tizio, facendo finta di nulla, mi chiede "Scendi alla prossima?" ...io rispondo di sì e mi fa passare avanti. Borseggio scampato per un pelo.
Che squallida mattinata, come se Milano mi avesse detto "Non mi manchi, per niente".
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