Perestroika

16.4.07

Milano: felicità è...

...guardare quattro bambine di sei anni giocare e strillare di gioia a mille decibel, in una rosticceria cinese. Due con gli occhi a mandorla, due senza.

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25.12.06

Taranto città-stato

"E' Natale e a Natale si può fare di più..."

E' un verso della canzone natalizia di Alicia, un tantino stucchevole, ma efficace se applicata a tante cose... prima di tutte la politica.

"Taranto, Italia" parafraserei il titolo di una vecchia trasmissione RAI. Taranto città dissestata, ma anche modello politico in scala 1:200 dell'Italia. Modello non edificante.

A Taranto la giunta di centrodestra è crollata sotto il peso del fallimento finanziario che ha travolto la città, e nel 2007 ci saranno nuove elezioni. Secondo pronostici quasi unanimi, verrà eletto un sindaco di centrosinistra, ma per l'ennesima volta lo schieramento progressista sta dando il peggio di se: si sono fatti avanti tre candidati, è scoppiato il caos.

Gianni Florido: candidato DS, ex sindacalista, presidente della provincia di Taranto, amministrata finora molto bene, rappresenta l'uomo solido, capace, affabile, di cui la città avrebbe bisogno. La pensano così in molti, partiti e cittadini, ma quanto sarebbe giusto abdicare alla provincia e indire pure lì elezioni anticipate, o peggio lasciare nelle sue mani sia la provincia che il comune di Taranto?

Ippazio Stefàno: candidato Rifondazione, primario ospedaliero stimato e persona cristallina a detta pure dei suoi avversari politici più estremi, rappresenta la scelta più intellettuale, sincera ma non forte, apprezzata ma non appoggiata.

Gianni Liviano: candidato PDCI, Socialisti e Verdi, uomo nuovo, quarantenne ex consigliere circoscrizionale mai aderente alle logiche di potere, rappresenta il sogno degli ingenui, un futuro sindaco eletto dalle persone oneste anziché da quelle interessate, dai singoli cittadini anziché dalle lobby, la speranza di una Taranto che tenti davvero di cambiare.

I due candidati meno forti spingono per le primarie, Florido non le vuole, le considera un'offesa istituzionale per il presidente della provincia in carica. E intanto il caos prosegue, e il centrodestra azzerato e agonizzante gongola in silenzio.

Io non voto a Taranto, vivo a Milano da anni, ma non mi costa nulla sposare il sogno: Gianni Liviano sindaco. Magari. In ogni caso, prevedo lo stesso destino per l'Italia quando ci sarà da spartirsi le spoglie di Prodi, fra qualche anno. Cofferati, Rutelli e Veltroni?

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21.12.06

Alice, a Milano

Riporto, dal sito della provincia di Milano, la notizia dei concerti di Alice, la musicista che m'ha invaso l'anima. Nella segreta speranza che il mio 10% di possibilità di esserci si tramuti in realtà... voi che leggete, se potete non mancate. Sigh.

ALICE (Speciale 10 anni Musica dei Cieli)
Vent'anni di carriera tra pop etereo, collaborazioni prestigiose e ricerca del sacro nella musica. Ritorna alla Musica dei Cieli preparando uno speciale programma: un percorso tra poesia e musica di introspezione e ricerca spirituale. In repertorio brani di Franco Battiato e Yuri Camisasca, poesie di Pasolini e di Totò. Ad accompagnarla, una piccola formazione dove spicca Steve Jansen, batterista degli storici Japan.
15 dicembre ore 21.00 - BOVISIO MASCIAGO, Chiesa San Pancrazio, P.za Anselmo IV da Baggio
21 dicembre ore 21.00 - PADERNO DUGNANO, Santuario dell'Annunciazione, Via Piaggio
22 dicembre ore 21.00 - MILANO, San Marco, Piazza San Marco
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23 dicembre ore 21.00 - TREZZO SULL'ADDA, Chiesa SS. Gervaso e Protaso, Via Mons. Grisetti

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12.12.06

Certe volte vorrei essere Walker...

Certe volte vorrei essere Walker Texas Ranger, sì, proprio il barbuto Chuck Norris che coi suoi calci rotanti ci propina un manicheo telefilm da un decennio.

Stamattina ho girato un bel po' per Milano sui mezzi, come non mi accadeva da tempo: tre-avvenimenti-tre che avrebbero mandato in bestia anche Gandhi.

1) Linea 91, filobus
Un vecchietto seduto, ressa in piedi, un circa30enne gli si addossa, il vecchietto gli chiede con voce flebile di spostarsi, ed il bruto gli urla qualcosa del tipo "Vedi sto bastardo che mi si è parato davanti, se non stai zitto e scendi alla prossima ti gonfio la faccia" ...direte, nessuno è intervenuto? Nessuno, me compreso, un po' perchè alla fermata successiva è sceso lui anzichè il vecchietto, un po' per paura. Se fosse davvero passato alle vie di fatto, forse avrei trovato il coraggio. Lo spero.

2) Linea 78, autobus
Un vecchietto, in piedi aggrappato al passamano, parlava con un tizio vestito da salumiere, con un grembiule, che gli diceva di una cliente simpatica, di Treviso, che magari tutti i clienti fossero gentili come lei... e il vecchietto rispondeva "Ehh, l'importante è che la gente con cui hai a che fare non sia da Bologna in giù, che quella fa tutta schifo." Se avessi avuto meno scrupoli o più voglia di litigare...

Nota inframmezzata: com'è che i cialtroni come quelli del punto 1 non importunano i vecchietti tipo quelli del punto 2? Maledetto destino.

3) Metrò 1
Ero aggrappato al palo pressato dalla ressa delle 13, quando vedo un tizio davanti a me, con un giaccone poggiato/arrotolato al braccio tipo addestratore di pit-bull, con le punte delle dita che spuntano al di fuori e si avvicinano lentissimamente alla tasca con cerniera del mio giaccone. Rigonfia del mio portafogli. Faccio uno scatto all'indietro, e il tizio, facendo finta di nulla, mi chiede "Scendi alla prossima?" ...io rispondo di sì e mi fa passare avanti. Borseggio scampato per un pelo.

Che squallida mattinata, come se Milano mi avesse detto "Non mi manchi, per niente".

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